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Ozona, occhiali sartoriali nel cuore di Perugia

Occhiali sartoriali

Ozona nasce a Perugia, dall’intuizione di Sandro Gonnella, designer-artigiano che disegna, produce e distribuisce montature “sartoriali” per occhiali. I prodotti Ozona sono cioè fatti su misura per il cliente, e prodotti attraverso un sapiente intreccio di tecniche artigianali e tecnologie digitali.

La sede si trova in pieno centro storico, ed è composta da uno studio di progettazione in cui vengono disegnati i nuovi modelli, un laboratorio di appena 20 metri quadri in cui sono materialmente prodotte le montature, e l’elegante store, che riprende lo stesso gusto e la cura per il design che Sandro imprime nei suoi prodotti.

Oltre ad essere il fondatore e proprietario di Ozona, Sandro ricopre anche tutti i ruoli vitali dell’impresa: da direttore artistico a designer, fino a quello di esecutore. Infatti, esegue la realizzazione di ogni singolo pezzo, secondo un processo che, dalla progettazione alla consegna, impiega dai 20 ai 90 giorni.

Ozona produce tre linee di prodotti, accomunate dalla ricerca di un gusto che si ispira all’eleganza ed alle forme degli anni ‘60: solo per la linea in pronto vendita si rende necessario l’impiego, seppur minimo, di un magazzino; il resto della produzione, sia nel caso di pezzi unici, sia su misura, avviene solo su ordinazione.

Il ruolo della tecnologia

Sandro è molto consapevole dell’importante ruolo della tecnologia nel modo di produrre di Ozona: ricopre, infatti, circa il 70% del processo produttivo, a fronte di un decisivo 30% svolto attraverso lavorazioni manuali.

“L’apporto della tecnologia nel mio lavoro è fondamentale. Le macchine a controllo numerico sono essenziali per eseguire il taglio bidimensionale della lastra di acetato, e mi permettono di realizzare montature dalle forme originali, con precisione millimetrica. Inoltre, permettono di accorciare notevolmente i tempi di sviluppo, con il vantaggio di rendere l’intero processo molto più elastico e snello”.

Infine, tutte le componenti vengono prodotte all’interno del laboratorio, ad esclusione delle minuterie metalliche, viti e anime in metallo per aste, ed eventuali accessori decorativi.

Un processo che avvalora il prodotto

Il processo, ideato dal designer ed affinato attraverso la pratica (Ozona è attiva dal 2006), prevede, per la realizzazione di ogni singolo occhiale su misura, diverse fasi.

  1. La ricerca della geometria ideale, sulla base delle unicità del volto del cliente.
  2. La progettazione del concept.
  3. La prototipazione.
  4. La fase in cui vengono apportate modifiche al prototipo.
  5. La realizzazione del frontale e dell’asta.
  6. La rifinitura delle componenti realizzate.
  7. L’aggiunta di eventuali personalizzazioni.
  8. Il montaggio delle lenti.
  9. La consegna del prodotto ultimato.

Durante l’intero processo, il cliente non è un attore passivo: il processo è modulato in modo da non generare un work-flow verticale, bensì un percorso orizzontale e condiviso, in cui il cliente è opportunamente chiamato ad esprimere la sua preferenza in momenti prestabiliti (anch’essi appositamente progettati), e supportato nelle scelte attraverso appositi strumenti, quali rendering e compositing (fotomontaggi) dell’occhiale sul volto del cliente.

Alla base degli occhiali di Ozona c’è, dunque, un processo di co-creazione sofisticato, che interviene in determinati momenti della progettazione-realizzazione, attraverso strumenti e tecnologie che permettono di ottenere la piena mediazione fra lo stile del progettista, i desideri – e le idiosincrasie – del cliente.

Questo fa di Sandro Gonnella, oltre che un esperto progettista di prodotto, anche un abile ideatore di servizi, basati sull’inclusione dell’utente nei processi di design.

Oltre a tutto ciò, Sandro è tra i fondatori di Articity, progetto che punta a rivitalizzare il cuore storico di Perugia, dando nuovo impulso alle realtà produttive artigianali e alle nuove forme di autoproduzione, presenti al suo interno. Per questo, è voluto e sostenuto dal’associazione culturale “botteghe artigiane del centro storico” del capoluogo umbro.

Un’operazione che segue una precisa visione progettuale: sostenere la cultura viva del territorio, il “saper fare” dei molti professionisti che operano quotidianamente, innovando, talvolta, processi tradizionali.

Questo progetto fa bene a tutti gli artigiani, non solo a quelli perugini, perché li aiuta a liberarsi da quella patina di romanticismo misto a nostalgia che rende difficile la comprensione di quanto ci sia di sano e vitale nella volontà di non lasciar morire i centri storici, il più grande capitale a disposizione delle comunità urbane.

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